Nel Cane a testa in giù i talloni dovrebbero toccare il pavimento?
È un dubbio molto comune, soprattutto quando si inizia a praticare yoga. Guardando altre persone eseguire la posizione, può sembrare che portare entrambi i talloni a terra sia uno degli obiettivi da raggiungere.
Quando invece rimangono sollevati, viene spontaneo chiedersi se si stia sbagliando qualcosa o se si sia semplicemente poco flessibili.
Ma i talloni devono davvero arrivare a terra?
Nel Cane a testa in giù i talloni non devono necessariamente toccare il pavimento.
La loro posizione dipende da diversi fattori e tenerli sollevati non significa che Adho Mukha Svanasana sia eseguita male.
Il ruolo dei talloni nel Cane a testa in giù
Il Cane a testa in giù, Adho Mukha Svanasana, coinvolge contemporaneamente diverse parti del corpo. Mani e piedi sono in appoggio, il bacino si dirige verso l’alto e la colonna si allunga, mentre braccia e gambe contribuiscono a sostenere la posizione.
In questa configurazione i talloni possono arrivare al pavimento, avvicinarsi oppure rimanere sollevati. Non è necessario che tocchino il tappetino per praticare il Cane a testa in giù.
Cercare di abbassarli a tutti i costi può modificare altre parti dell’asana. Per esempio, nel tentativo di raggiungere il pavimento si può perdere parte dell’allungamento della colonna.
Per questo è più utile osservare la posizione nel suo insieme, anziché concentrarsi soltanto sulla distanza tra talloni e tappetino.
Perché i talloni rimangono sollevati?
Non c’è una sola ragione.
La possibilità di avvicinare i talloni al pavimento è influenzata dalla mobilità della caviglia e dalla capacità di dorsiflessione, cioè dal movimento che avvicina il dorso del piede alla parte anteriore della gamba.
Anche i tessuti della parte posteriore delle gambe possono contribuire alla sensazione di tensione che si avverte nella posizione, in particolare nella regione del polpaccio.
Ma non è soltanto una questione di flessibilità.
Anche le proporzioni corporee e il modo in cui ciascuno entra e mantiene la posizione possono influire sulla distanza dei talloni dal pavimento. Due persone possono quindi eseguire il Cane a testa in giù in modo diverso senza che una delle due stia necessariamente sbagliando.
Per questo avere i talloni sollevati non dovrebbe essere interpretato come un limite da correggere.
Cosa fare se i talloni non toccano terra?
Se nel Cane a testa in giù i talloni rimangono sollevati, non è necessario cercare di portarli a terra forzando la posizione.

Si può invece osservare ciò che accade nel resto del corpo. Piegare leggermente le ginocchia, per esempio, può facilitare il movimento del bacino verso l’alto e indietro e permettere di mantenere una colonna più lunga.
La flessione delle ginocchia non serve quindi semplicemente a “compensare” i talloni sollevati: può essere un modo per adattare la posizione e trovare maggiore spazio nell’allungamento della colonna.
I talloni, nel frattempo, possono rimanere sollevati, avvicinarsi al tappetino o anche raggiungerlo, a seconda del corpo e della configurazione della posizione.
E se riesco a portare i talloni a terra?
Se i talloni raggiungono naturalmente il pavimento, non c’è motivo di evitarlo.
Il punto è che toccare terra non rappresenta necessariamente un traguardo da raggiungere nel Cane a testa in giù. La posizione dei talloni può variare da persona a persona e può cambiare anche nel tempo con la pratica.
Per questo, più che concentrarsi sulla distanza dei talloni dal pavimento, è utile considerare la posizione nel suo insieme e le sensazioni che emergono durante la pratica.
Con la pratica i talloni arriveranno a terra?
Con il tempo è possibile che i talloni si avvicinino al pavimento. Ma non è detto che debbano arrivarci.
Praticando con regolarità, il corpo può cambiare: alcuni movimenti possono diventare più facili, la mobilità può aumentare e anche il Cane a testa in giù può assumere, poco alla volta, una forma diversa.
Questo però non significa che il risultato debba essere lo stesso per tutti. Ogni corpo ha caratteristiche e proporzioni diverse e avere i talloni a terra non è un traguardo da raggiungere a tutti i costi.
Con il tempo potresti accorgerti semplicemente che la posizione è diventata più comoda, più stabile o più naturale. E anche questo è un cambiamento importante.
I talloni non devono raccontarci se il nostro Cane a testa in giù è “giusto” o “sbagliato”. Possono restare sollevati, avvicinarsi al pavimento o arrivare a terra: ciò che conta è trovare una posizione adatta al proprio corpo e alla propria pratica.