Illustrazione della posizione del Ponte: donna supina con ginocchia piegate, piedi a terra e bacino sollevato.

Livello: Base · Piano: Sagittale · Focus: Estensione dell’anca e rinforzo della catena posteriore

Descrizione

Setu Bandha Sarvangasana, comunemente chiamata anche Setu Bandhasana (i due nomi indicano la medesima posizione e vengono usati come sinonimi nella pratica), è la Posizione del Ponte. Si tratta di una posizione da supini in cui il bacino si solleva da terra grazie a un’estensione delle anche, mentre le spalle, le braccia e i piedi restano appoggiati al pavimento.

Le ginocchia sono piegate e i piedi allineati sotto di esse, a una distanza tale da poter sfiorare le caviglie con le dita durante la preparazione. Il tronco forma una linea inclinata che va dal petto alle ginocchia, sostenuta principalmente dall’attivazione dei glutei e della muscolatura posteriore delle cosce.

Durante il mantenimento è importante trovare un’altezza di sollevamento del bacino compatibile con la propria mobilità, evitando di cercare l’estensione massima fin da subito. Il collo rimane libero da tensioni e il respiro prosegue in modo regolare, accompagnando il lavoro della schiena e dei fianchi.

In questa scheda

Esecuzione passo dopo passo

  1. Sdraiati supino, con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a terra, paralleli e distanziati quanto il bacino.
  2. Avvicina i talloni verso i glutei, fino a poterli sfiorare con la punta delle dita.
  3. Appoggia le braccia lungo il corpo, con i palmi delle mani rivolti verso il basso.
  4. Premi i piedi e le braccia contro il pavimento e, inspirando, solleva il bacino da terra.
  5. Continua a sollevare il bacino attivando i glutei, portando le cosce parallele tra loro.
  6. Se la posizione lo consente, intreccia le mani sotto il bacino oppure avvicina le scapole tra loro per aprire il petto.
  7. Mantieni il collo rilassato, con lo sguardo rivolto verso l’alto senza ruotare la testa lateralmente.
  8. Resta nella posizione per alcuni cicli respiratori; per uscire, sciogli la presa delle mani e abbassa la colonna a terra vertebra dopo vertebra, espirando.

Anatomia e biomeccanica

In Setu Bandha Sarvangasana, le anche si estendono sollevando il bacino, mentre le ginocchia rimangono flesse e allineate sopra le caviglie. L’estensione dell’anca è generata principalmente dall’attivazione dei muscoli glutei e degli ischiocrurali, con un contributo della muscolatura lombare nel sostenere il tratto inferiore della colonna.

La colonna vertebrale compie un’estensione parziale, più marcata nel tratto dorsale e toracico rispetto a quello cervicale. Le scapole si avvicinano lungo la schiena, favorendo l’apertura della parte anteriore del torace e delle spalle.

Le braccia, appoggiate o intrecciate sotto il bacino, offrono un punto di stabilità aggiuntivo senza essere il motore principale del sollevamento. Il peso del corpo si distribuisce tra le spalle, la parte alta della schiena e i piedi, mentre il bacino rimane la parte più sollevata della struttura.

Allineamento: cosa osservare

  • Piedi: paralleli, appoggiati sotto le ginocchia, con il peso distribuito su tutta la pianta.
  • Ginocchia: allineate sopra le caviglie, senza aprirsi verso l’esterno né avvicinarsi tra loro.
  • Bacino: si solleva grazie all’estensione delle anche, senza inclinarsi lateralmente.
  • Colonna: si estende in modo graduale, distribuendo il movimento lungo il tratto dorsale.
  • Spalle: restano ancorate a terra, con le scapole leggermente avvicinate.
  • Collo: rimane libero da tensioni, con lo sguardo rivolto verso l’alto.
  • Braccia: distese lungo il corpo o intrecciate sotto il bacino, senza sollevarsi da terra.

Errori comuni

  • Lasciare le ginocchia aprirsi verso l’esterno: mantienile allineate sopra le caviglie durante tutto il movimento.
  • Serrare eccessivamente i glutei: cerca un’attivazione funzionale al movimento, senza irrigidire oltre il necessario.
  • Ruotare la testa lateralmente durante il sollevamento: mantieni il collo centrato per proteggere le vertebre cervicali.
  • Sollevare il bacino oltre il limite comodo: rispetta la mobilità individuale della zona lombare, evitando compensazioni dolorose.
  • Lasciare i piedi scivolare verso l’esterno: mantieni una spinta uniforme su tutta la pianta del piede.
  • Trattenere il respiro: lascia che il respiro accompagni il sollevamento e il mantenimento della posizione.

Benefici

  • Rinforza glutei e catena posteriore delle gambe: l’estensione dell’anca richiede un’attivazione muscolare mirata di questi distretti.
  • Favorisce l’apertura del torace e delle spalle: l’avvicinamento delle scapole contribuisce a un’espansione della parte anteriore del corpo.
  • Favorisce l’estensione della colonna: offre un movimento di bilanciamento dopo posizioni che richiedono di piegare il busto in avanti.
  • Migliora la stabilità del bacino: il lavoro di glutei e ischiocrurali contribuisce al controllo della zona pelvica.
  • Attiva i muscoli della zona lombare: tali muscoli contribuiscono a sostenere la schiena mentre il bacino si solleva.
  • Può favorire un senso di rilassamento: nella variante sostenuta, con un supporto sotto il bacino, la posizione assume un carattere più riposante.

Varianti e adattamenti

  • Ponte sostenuto: posiziona un blocco sotto il sacro dopo aver sollevato il bacino, per mantenere la posizione.
  • Mani intrecciate sotto il bacino: unisci le mani sotto il corpo e avvicina le braccia per favorire l’apertura del petto.
  • Blocco tra le ginocchia: inserisci un blocco tra le cosce per mantenere un allineamento più stabile delle ginocchia.
  • Sollevamento parziale: solleva il bacino solo fino a un’altezza contenuta, mantenendo il focus sulla sicurezza della zona lombare.
  • Piedi più distanti dal bacino: aumenta leggermente la distanza dei piedi se percepisci tensione eccessiva nelle ginocchia.
  • Braccia sollevate: se la posizione risulta stabile, le braccia possono essere sollevate da terra e distese oltre la testa, aumentando la richiesta di equilibrio.

Domande frequenti

Setu Bandha Sarvangasana e Setu Bandhasana sono posizioni diverse?

I due termini indicano la stessa posizione. Nella pratica dello yoga vengono utilizzati come sinonimi per fare riferimento alla Posizione del Ponte.

Le mani devono necessariamente intrecciarsi sotto il bacino?

No, è una variante opzionale. Le braccia possono restare semplicemente distese lungo il corpo con i palmi verso il basso, soprattutto nelle fasi iniziali della pratica.

È normale sentire lavorare la zona lombare?

Puoi percepire il lavoro dei muscoli della schiena, ma la posizione non dovrebbe provocare dolore o una sensazione di compressione lombare. Se avverti fastidio, riduci il sollevamento; se persiste, esci dalla posizione.

Le ginocchia possono aprirsi leggermente durante il movimento?

È preferibile mantenerle allineate sopra le caviglie, parallele tra loro. Se tendono ad aprirsi, un blocco tra le cosce può aiutare a mantenere l’allineamento.

Come si esce dalla posizione in sicurezza?

Il rientro avviene abbassando la colonna a terra in modo progressivo, vertebra dopo vertebra, evitando di lasciare cadere il bacino di colpo.

Per quanto tempo si può mantenere il Ponte?

Generalmente per alcuni cicli respiratori. Nella variante sostenuta con blocco, il tempo di mantenimento può essere più lungo, sempre nel rispetto del comfort individuale.

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Questo contenuto ha finalità informative e didattiche e non sostituisce indicazioni personalizzate. La pratica deve essere adattata alle proprie condizioni individuali. In presenza di dolore, fastidio persistente o particolari condizioni di salute, è consigliabile rivolgersi a un professionista sanitario qualificato.