Questa sequenza yoga dolce per il mattino inizia sul tappetino e accompagna gradualmente il corpo fino alla posizione in piedi. Si parte dalla Posizione del bambino, si muove la colonna con Gatto e Mucca e si prosegue verso posizioni in cui le gambe sostengono sempre più peso. Non serve seguire un ritmo veloce: prenditi il tempo necessario per ogni passaggio.

La sequenza yoga dolce del mattino

Infografica della sequenza yoga dolce del mattino con nove posizioni, dalla Posizione del bambino alla Posizione della montagna.

Segui le posizioni nell’ordine indicato, dalla Posizione del bambino alla Posizione della montagna. I respiri proposti sono indicativi: puoi fermarti più a lungo o ridurre una posizione se ne senti il bisogno.

Vai alle posizioni della sequenza

1. Posizione del bambino — Balasana

Inginocchiati, porta il bacino verso i talloni e lascia scendere il busto. Allunga le braccia davanti a te e trova una posizione comoda per la fronte, le spalle e la schiena. Resta per circa 3 respiri lenti. Se il bacino non arriva comodamente ai talloni, puoi mettere una coperta piegata tra cosce e polpacci.

2. Posizione del tavolo — Bharmanasana

Solleva il busto e portati in quadrupedia. Sistema le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto le anche, poi prenditi un respiro per distribuire il peso sugli appoggi. Mantieni la schiena in una posizione naturale, senza cercare di irrigidirla.

3–4. Posizione del gatto e della mucca — Marjaryasana e Bitilasana

Espirando, arrotonda dolcemente la schiena e lascia che la testa segua il movimento: sei nella Posizione del gatto. Inspirando, muovi il bacino nella direzione opposta e apri il petto nella Posizione della mucca, senza forzare la zona lombare.

Alterna Gatto e Mucca per 3 cicli completi di respiro. Puoi rendere il movimento piccolo: l’obiettivo è sentire la colonna che si muove gradualmente, non raggiungere un’ampiezza precisa.

5. Cane a testa in giù — Adho Mukha Svanasana

Torna in quadrupedia, punta le dita dei piedi e solleva il bacino indietro e verso l’alto. Resta per circa 5 respiri. Tieni le ginocchia piegate quanto serve per trovare spazio nella schiena; non occorre portare i talloni a terra. Se preferisci, alterna lentamente la flessione delle ginocchia, come se camminassi sul posto.

6. Piegamento in avanti — Uttanasana

Dal Cane a testa in giù, cammina con i piedi verso le mani con piccoli passi. Quando raggiungi la parte anteriore del tappetino, lascia scendere il busto e mantieni le ginocchia morbide. Resta per circa 3 respiri, senza tirare la schiena o cercare di distendere completamente le gambe.

7. Mezzo piegamento in avanti — Ardha Uttanasana

Inspirando, appoggia le mani sulle gambe e solleva il busto quanto basta per allungare la schiena in avanti. Le ginocchia possono restare leggermente piegate. Pensa a creare spazio tra il bacino e la testa, mantenendo il collo in continuità con il resto della colonna.

8. Posizione della sedia — Utkatasana

Dal mezzo piegamento, espirando piega le ginocchia e solleva gradualmente il busto. Porta le braccia in alto fin dove ti è comodo e distribuisci il peso su entrambi i piedi. Resta per circa 3 respiri. Se le spalle si affaticano, puoi tenere le braccia più basse.

9. Posizione della montagna — Tadasana

Distendi le gambe senza fretta e lascia scendere le braccia lungo i fianchi. Resta in piedi per 3 respiri, osservando il contatto dei piedi con il pavimento. La sequenza si conclude qui: dal sostegno del tappetino sei arrivata gradualmente alla posizione eretta.

Adattare la routine al proprio ritmo

Il numero di respiri non è una regola. Alcuni giorni potresti desiderare più tempo in Balasana o qualche ciclo aggiuntivo di Gatto e Mucca; in altri giorni potresti attraversare la sequenza con maggiore continuità.

Muoviti lentamente nei passaggi da una posizione all’altra durante la pratica.

IN CHIARO

Al mattino puoi iniziare con calma. Parti dalla Posizione del bambino, segui il respiro nei movimenti di Gatto e Mucca e prenditi il tempo necessario per arrivare in piedi. Se una posizione oggi ti sembra intensa, riduci il movimento o fermati per meno respiri.

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Questo contenuto ha finalità informative e didattiche e non sostituisce indicazioni personalizzate. La pratica va adattata alle proprie condizioni individuali. In presenza di dolore, fastidio persistente o particolari condizioni di salute, rivolgiti a un professionista sanitario qualificato.